Abbiate Paura

Postato da il 31 ottobre 2013

Cos’è successo in questi giorni ?
Tante cose importanti, anche se solo su una ci soffermeremo quì.

Nello specifico è successo che ci sono state le elezioni regionali nella regione a statuto speciale chiamata “Trentino Alto Adige” ed il risultato è stato abbastanza inusuale: da un lato c’è stato un deciso arretramento del partito madrelingua tedesco (il SVP) ed un risultato discreto per il PD, dall’altro il PDL è praticamente scomparso e la Lega Nord ha subito una forte contrazione, a scapito di un partito marcatamente indipendentista.

Cosa manca in questa veloce disamina ? Il Movimento 5 Stelle che a questo giro è riuscito a piazzare un rappresentante nella provincia di Trento ed uno nella provincia di Bolzano.

Tutto a posto ? Proprio a posto no visto che un seggio su 35 non è esattamente un risultato di cui vantarsi, specie quando alle nazionali di pochi mesi fa lo stesso partito prendeva il triplo (ed oltre) delle preferenze che ha preso in questa tornata elettorale.

L’ultima uscita di Grillo in Trentino Alto Adige, di cui ho già parlato, quel “ho dato mandato” non gli è servita a tirare su di sé e sul suo movimento l’attenzione; il risultato netto è stato che questa è stata la terza votazione di fila in cui il M5S si piazza decisamente male, le altre due sono le regionali in Friuli Venezia Giulia e le amministrative.
Nel tentativo di coprire il risultato deludente (checché ne dica Grillo) la dirigenza del M5S ha fatto magicamente apparire una specie di beta pubblica della “piattaforma” (che io chiamerei, più modestamente, una sezione per i commenti con la possibilità di votare) con funzionalità estremamente ridotte.
Nella pratica le proposte di legge vengono inserite “dall’alto” e gli utenti autorizzati (circa 80.000) possono solo commentarla chiedendo modifiche o presentando obiezioni (ed ovviamente dando un punteggio a quelle degli altri utenti). Alla fine del processo si tira la somma, nel caso si vota ed alla fine a decidere sarà sempre qualcun’altro… in pratica un giocattolo inutile (e molto lontano dal Liquid feedback che negli scorsi mesi avevano promesso).

Ma non è questa la notizia, questa è solo la meno interessante delle due cose che sono avvenute il pomeriggio di lunedì scorso…l’altra, la più importante, è che Grillo di “motu proprio” s’è presentato a Roma (con tutto il codazzo solito) ed è andato a chiarire un po’di questioni che aveva in sospeso coi suoi stessi senatori.

Vi chiederete, come ce lo siamo chiesti noi, perché c’è andato di lunedì visto che l’aula lunedì non lavora e quindi non c’era praticamente nessuno (tranne che i senatori che è stato possibile contattare all’ultimo momento per organizzare un vertice raffazzonato).

La ragione è proprio quella… c’è andato sia per spostare l’attenzione sulla visita (missione riuscita visto che il voto in Trentino Alto Adige è passato in secondo piano e nessuno s’è chiesto com’è che un partito del 25% a Bolzano fa il 2.5%) sia per incontrare solo i senatori “stanziali”, lasciando fuori dalla porta quelli più critici (come Orellana o Campanella) che di norma se l’aula non è convocata sono a centinaia di km di distanza a casa coi loro cari.

Quello stesso giorno Casaleggio si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale, gli è stata asportata l’appendice ed è quindi probabile che sui contenuti del discorso che il genovese ha tenuto ai suoi il cofondatore abbia avuto ben poco a che farci.

Qui il punto… il discorso di Grillo è stato tenuto rigorosamente a porte chiuse ma Il Fatto Quotidiano ha comunque avuto modo di ottenere alcune uscite (forse una registrazione o il racconto di prima mano), dichiarazioni e notizie di quel che si è detto… o per essere più precisi di quello che Grillo ha detto.
Quello che Grillo ha detto, in quello che in quel momento dev’essergli sembrato un momento estremamente duro (Casaleggio ricoverato, il gruppo senatoriale in rotta, i risultati alle urne sempre meno lusinghieri) non è nulla di particolarmente scioccante per noi, ma è dirompente per chi aveva un idea “romantica” del Movimento 5 Stelle e scopre, solo oggi, che noi avevamo ragione fin dall’inizio.

Sì, ma cos’ha detto esattamente Grillo ? Ha detto che loro (con “loro” intendendo egli stesso ed il suo movimento) sono populisti e che parlano alla pancia della gente.
Prima di perderci un attimo nel discorso e nelle mille contestualizzazioni (alcune già iniziate) e dell’inevitabile smentita che non smentisce niente sarà il caso di basarsi su quella che è la parte più importante del discorso: loro parlano alla pancia della gente (questa, che una delle parti più controverse, non è mai stata smentita o messa in discussione).
Parlare alla pancia della gente significa parlare alle paure ed agli interessi delle persone (si vedano i mille discorsi sugli extracomunitari, ex “Kabobo d’Italia”), ovvero solleticare i loro interessi più bassi alla ricerca del consenso, significa non cercare soluzioni o miglioramenti per la società in cui si vive ma solo tentare di accaparrare il voto puntando sulla reazione emotiva dell’elettore: nessuna politica, solo marketing elettorale.
L’azione del Movimento non è quindi quella di promuovere e guidare un cambiamento o di migliorare la condizione delle persone quanto quella di raccogliere voti spaventandole ed attirandole solleticando le corde più raggiungibili, ghermendoli con la paura degli extracomunitari o facendoli indignare (“indignatevi”) tirando fuori a sproposito (e spesso gonfiando) questioni economiche e considerazioni teoriche (o pratiche, a seconda di cosa gli convenga in quel momento) fuori contesto.
E questo non è neanche il peggio: Grillo ha anche detto (e questo non l’ha mai smentito) che “loro” (inteso come Movimento 5 Stelle ) sono populisti e che non se ne devono vergognare.

L’idea di base del Movimento 5 Stelle è quindi questa: non c’è una legge che ha valore assoluto, neanche la costituzione è assoluta, l’unico vero potere è quello del popolo che però in tutti i populismi non è rappresentabile se non attraverso il leader designato, che presto o tardi finisce per incoronarsi imperatore “per mandato del popolo” (un modo di ragionare non molto diverso da quello di Berlusconi che però, bontà sua, almeno ci teneva a rispettare, seppur solo formalmente, le leggi dello Stato).

Tutti i despotismi sono iniziati col populismo, con un leader carismatico che si rifiuta di accettare le norme della costituzione e delle leggi e che, facendosi forza della legittimazione del popolo, finisce per abolire le forme democratiche ed insediarsi come unico vero rappresentante della gente prima e della nazione poi… non è un caso se uno dei sinonimi di populismo è peronismo.

Vi ricorda qualcosa ? A me tanto, e niente di buono, e non fatevi prendere per fessi perché chiunque ha studiato un minimo di scienze politiche (ed anche chi non l’ha fatto ma non ha vissuto sotto una roccia) sa esattamente cos’è il populismo ed a cosa porta, inutile uscirsene (come alcuni difensori d’ufficio stanno tentando di fare in queste ore) con contestualizzazioni assurde per cui il populismo è “neutro” e non ha un accezione negativa in sé, sono stupidaggini inventate da chi è costretto a difendere l’indifendibile: la verità e ci sarebbe da aver paura.

Sì ma com’è possibile che Grillo abbia detto enormità del genere ? Com’è possibile che non si sia accorto della portata della sua uscita, del velo che stava squarciando e del peso delle sue parole ?
E’importante pensare che questo discorso, stando ai giornalisti del Fatto, è stato fatto a porte chiuse e probabilmente è uscito perché qualche malpancista ha pensato bene di farlo uscire… Grillo pubblicamente non avrebbe mai ammesso nulla di tutto ciò (anche se molti di noi sospettano già da tempo come stanno le cose) ed è chiaro che ora si cercherà di coprire al meglio il misfatto (in parte sul blog hanno già iniziato).

Ma nella pratica questo cosa significa ? Andando un po’più in fondo nel testo c’è anche scritto (anche se le esatte parole sono contestate, come ho detto gli attivisti hanno già iniziato a fare una sorta di opera di “contenimento del danno”) che l’impeachment di Napolitano è un atto che si sà (nel senso che lo sa anche Grillo e “la dirigenza” del M5S) che non avrà effetto, è un atto (vero o puramente polemico) fatto apposta per alzare il livello dello scontro ed ottenere pubblicità, per avere consenso.

Chiudiamo un attimo qui le uscite del Fatto, queste sono e queste sono destinate a restare (se non sono corrette Grillo è libero di querelare la giornalista, l’eventuale assenza di una denuncia parlerà da sé) e su di questo, e su quello che viene detto ed è stato detto in passato sul reato d’immigrazione clandestina che si possono trarre le funeste conclusioni:
Grillo e la “direzione” sono completamente opachi, non sappiamo cosa vogliono e quali siano le loro intenzioni per il futuro, non sappiamo quale sia il loro vero fine e quali siano le loro idee trainanti (anche se il richiamo, in coda, all’evitare una deriva di sinistra è abbastanza eloquente); tutto quello che Grillo dice, tutto quello che ha fatto ed ogni sua azione e mobilitazione è solo una farsa, solo un modo per ottenere populisticamente voti e consensi, solo un modo per arrivare al potere e porsi al di sopra delle norme democratiche, cosa che si rivela sempre più vera alla luce della notizia che vuole costringere i parlamentari a firmare un contratto-capestro per impedirgli di lasciare il M5S.

Questo è un pensiero pericoloso, questo partito è falso ed i suoi fini sembrano essere tutt’altro che democratici. Hanno buggerato milioni di italiani presentandogli una visione del Movimento 5 Stelle che è stata creata a tavolino per attrarre quanti più elettori possibili (che sono stati trattati e sono ancora trattati come gonzi a cui spillare il voto) e questa cosa va ancora avanti… cosa sono ? chi sono ? cosa vogliono davvero ? chi li guida ? a chi rispondono ?
C’è qualcuno che qui ed adesso sa dircelo ? no.

Vedremo se i senatori, dopo questa notizia, continueranno a fingere d’avere idee e di portare avanti battaglie anziché ammettere d’essere solo spot viventi per un orwelliano esperimento di marketing… vedremo quanta dignità avranno.

Per il resto abbiate paura di questa gente e dei loro sostenitori ed abbiate compassione per chi ha finito per crederci.

E, come direbbe il populista numero 1: “fate girare”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...