Se dietro il mega assegno M5s non ci sono idee

di Myrta Merlino

(05/07/2013)

L’assegno gigante, più che la serietà e la sobrietà delle aule parlamentari, richiama alla memoria vecchie scene da quiz televisivo con Lino Banfi, mentre il nome, “Restitution day”, non può che far pensare alla ben più solenne ricorrenza americana. Ma al di là di queste note di colore a cui Grillo ormai ci ha nostro mal grado abituato, come si fa a non riconoscere il valore dell’iniziativa del M5s?

il Circo dei Buffoni

Dopo decenni in cui la classe politica ha solo approfittato delle risorse pubbliche senza scrupoli o pentimenti, è arrivato finalmente qualcuno disposto a fare un passo indietro e a declinare un verbo sconosciuto nei palazzi romani: “rinunciare”. Certo, tutto si poteva fare senza litigare, senza discutere per giorni di scontrini e panini e con un po’ più di stile e di understatement, ma alla fine la sostanza ha prevalso sulla forma. Si può sperare che prima o poi qualcun altro seguirà l’esempio del M5s?

O bisogna rassegnarsi a una classe politica rapace, che pretende di continuare a incassare ricchi rimborsi esentasse solo sulla fiducia, senza presentare scontrini e fatture? E che ignora con spavalda noncuranza i risultati del referendum che venti anni fa ha abolito i contributi pubblici ai partiti? Ai posteri l’ardua sentenza, ma pare davvero difficile immaginare i nostri politici pregare lo Stato di pagarli un po’ meno, o inseguire la Corte dei Conti per documentare le loro spese.

Anche perché, dopo che per mesi ci siamo occupati dei vari Lusi e Maruccio, non pensate che sia acqua passata: ancora ieri abbiamo letto dei 53 simpaticoni della Regione Campania che si sono fatti rimborsare anche le spese più assurde, come la tassa sui rifiuti o l’acquisto di fiori e piante.

La politica, però, non è solo indennità e diarie non godute da restituire. Ci sono le idee, le proposte e anche la collaborazione con gli altri partiti per approvare le riforme più importanti. Ecco, da questo punto di vista pare che la strategia dei grillini faccia acqua da tutte le parti. Saranno pure fieri e orgogliosi della loro inesperienza, ma in questi primi mesi di legislatura non hanno fatto proprio una bella figura. Chi ricorda una proposta concreta e attuabile dell’M5S?

Un’idea seria, capace di migliorare le condizioni di vita degli Italiani e per la quale esiste o si può trovare la copertura economica? Fare politica non è giocare a chi la spara più grossa, non è immaginare soluzioni fantasiose e poi inattuabili, per quanto affascinanti, come il reddito di cittadinanza. E le difficoltà che sta incontrando Enrico Letta per sospendere l’Imu e rinviare l’aumento dell’Iva confermano che senza copertura finanziaria non si cantano messe. Soprattutto se si vuole marcare la distanza con i vecchi partiti che hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro.

Anche qui vedremo cosa accadrà. Ma se i grillini riusciranno ad avere sul piano dei contenuti e della democrazia interna la stessa serietà che hanno dimostrato di possedere oggi con la restituzione delle somme non spese, allora avranno vinto la loro scommessa. Altrimenti, pur sventolando il loro mega assegno da 1.569.951,48, sono destinati a scomparire, a soccombere sotto il peso della loro stessa inconsistenza.

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